Esempi da prendere a modello

ZurigoAssistenza sanitaria per i migranti privi di documenti

Perché è un esempio da prendere a modello?

La città di Zurigo si è impegnata a ricercare nuove modalità per l’erogazione di servizi di assistenza sanitaria alle persone prive di documenti e per aiutarle a risolvere il problema della residenza. Il comune di Zurigo ha annunciato il consolidamento delle attuali strutture istituzionali. Questa decisione va a beneficio di tutti coloro che risiedono o lavorano nella città di Zurigo ma non hanno un’assicurazione sanitaria, e include quindi anche i lavoratori nel settore del sesso e le persone senza residenza permanente. La giunta municipale ritiene però che il gruppo più numeroso continui ad essere quello dei sans papiers (persone prive di documenti). L’iniziativa si ispira al progetto di Ginevra CAMSCO (Consultations Ambulatoires Mobiles des Soins Commmunautaires). Questo servizio si è rivelato particolarmente importante durante la pandemia, perché ha aiutato i sans papiers a farsi vaccinare.

Contatto

Sans-Papiers Anlaufstelle Zürich (SPAZ)

E-Mail: zuerich@sans-papiers.ch

Quali sono state le sfide affrontate sinora?

Sino ad oggi, le cure mediche per i migranti privi di documenti senza assicurazione sanitaria venivano essenzialmente state fornite dalla Sans-Papiers-Anlaufstelle (SPAZ) e dall’ufficio "Meditrina" della Croce rossa svizzera del cantone di Zurigo. Il problema sinora è che per ottenere l’assicurazione sanitaria occorre avere un indirizzo di fatturazione. Molti migranti privi di documenti temono di venire espulsi e per questo non hanno sottoscritto alcuna assicurazione sanitaria. Inoltre, la maggior parte dei sans papiers non dispone delle risorse finanziare per pagare l’assicurazione sanitaria, il cui costo in Svizzera oscilla tra i 300 e i 2.500 franchi mensili a persona. Il consiglio ritiene pertanto che solo il 5% dei sans papiers di Zurigo sia in possesso di un’assicurazione sanitaria. Il resto fa affidamento ai servizi delle organizzazioni benefiche e “non gode di assistenza medica adeguata”.

In cosa consiste?

È stato messo a punto un modello a tre fasi. Inizialmente le persone in cerca di aiuto si rivolgono a “Meditrina”. Il centro riceverà un primo stanziamento di circa 470.000 franchi l’anno fino al 2023, quando si concluderà la fase pilota. Questi fondi serviranno al centro per offrire assistenza quotidiana nelle sei ore di apertura, nonché assistenza sanitaria primaria gratuita. In un secondo momento, i sans papiers che necessitano di esami specialistici verranno invitati a far visita a un ospedale pubblico. Nello specifico si tratta dei due ospedali pubblici Waid e Triemli, che sono stati designati come “ospedale ufficiale per il trattamento dei sans papiers” residenti a Zurigo. In questa seconda fase verranno eseguite le procedure diagnostiche e terapeutiche coperte dalla normativa sull’assicurazione sanitaria. I sans papiers dovranno farsi carico del 10% dei costi, per un massimo di 1.000 franchi l’anno. Terza fase: se si rende necessario il ricovero, il paziente viene registrato presso una cassa di assicurazione sanitaria, e le spese vengono coperte dal governo centrale e cantonale. Se la stipulazione di un’assicurazione sanitaria non è necessaria dato che i costi rientrano nel massimale prestabilito, ma il paziente non può sostenerli, entra in gioco il comune. Inizialmente sono stati previsti 1,5 milioni di franchi l’anno per queste tre fasi.

Chi sono i fautori del progetto? Come è stato realizzato?

Dopo tre anni di preparazione e di campagna, portata avanti tra gli altri dalla Sans Papier Anlaufstelle Zürich, la giunta municipale di Zurigo ha commissionato un progetto pilota nel 2020 per la fornitura di cure mediche ai migranti senza documenti privi di assicurazione sanitaria. Secondo la risoluzione della giunta municipale, anche se i sans papiers si trovano in una posizione di “conflitto amministrativo con le autorità”, lo stato deve fornire loro assistenza sanitaria in base alla normativa internazionale. Si presuppone che il cosiddetto “obbligo generale di assicurazione” della normativa svizzera sull’assicurazione sanitaria valga anche per tutti coloro che ufficialmente non hanno diritto di residenza nel paese. Queste persone hanno comunque diritto ai benefici garantiti dall'assicurazione sanitaria in caso di malattia, infortunio e maternità.

Cosa c'è di nuovo nel 2023?

Nel settembre 2021 si è svolto l'evento di lancio del progetto pilota, con un budget di 4,6 milioni di franchi svizzeri. Nel 2023, l'assistenza regolamentata e multilivello per i pazienti Sans Papiers si svolgerà in strutture mediche e centri di consulenza sociale, secondo il modello di assistenza a tre livelli di cui sopra. Qualora fosse necessario un trattamento di follow-up, i pazienti non assicurati riceveranno una consulenza per la sottoscrizione di un'assicurazione sanitaria.

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