Esempi da prendere a modello

PotsdamLa trasformazione di un’istituzione discriminatoria

Perché è un esempio da prendere a modello?

Nell’ambito del processo di designazione come “Città porto sicuro”, Potsdam ha anche affrontato la questione dell’operato dell’autorità per l’immigrazione della città. Fino a quel momento, l’autorità aveva avuto un atteggiamento piuttosto ostile nei confronti degli stranieri e delle loro esigenze. Da allora, un gruppo di lavoro formato da rappresentanti della società civile e dei migranti ha elaborato delle nuove linee guida che richiedono ai referenti dei singoli casi di concedere il diritto di residenza ogni qualvolta la legge lo consente.

Contatto

Alleanza "Potsdam! bekennt Farbe", Comune di Potsdam, Dipartimento per la partecipazione e la tolleranza di Potsdam

E-Mail: tolerantespotsdam@rathaus.potsdam.de

Chi sono i fautori del progetto? Come è stato realizzato?

La risoluzione “Città solidale” del dicembre 2018 fa riferimento esplicito all’autorità per l’immigrazione. Afferma che il sindaco dovrà esortare “l’autorità per l’immigrazione di Potsdam a vagliare tutte le possibilità per poter offrire ai rifugiati della città una prospettiva di vita e di residenza legale permanente a Potsdam”. Sulla base di questa risoluzione la città ha avviato un processo di riforma dell’autorità. Questo processo vede la partecipazione, tra gli altri, delle associazioni religiose, della società civile, dell’organizzazione benefica Diakonie e del Consiglio consultivo per i migranti.

In cosa consiste?

Potsdam ha sviluppato, di concerto con dei giuristi esterni, delle “linee guida discrezionali”. Queste linee guida richiedono al personale dell’autorità di concedere il diritto di residenza ogni qualvolta la legge lo consente. Anche in materia di ricongiungimento famigliare, l’autorità viene invitata a usare i propri poteri discrezionali per deliberare a favore dei richiedenti. È stata anche elaborata una nuova “dichiarazione programmatica” dell’autorità. Dal maggio 2019, il gruppo di lavoro ha accolto tra i suoi membri anche il responsabile dell’autorità.

Qual è il risultato?

Il gruppo di lavoro ha sviluppato una serie di raccomandazioni da adottare. Secondo il nuovo principio guida, la “cartina al tornasole del successo del programma” sta nella “creazione di una residenza legale permanente e di prospettive di integrazione”. Devono venire forniti servizi di “consulenza pratica” per offrire una prospettiva concreta di residenza e per promuovere l’integrazione. Il personale deve ricevere una formazione specifica in materia di “sensibilizzazione e prevenzione di comportamenti razzisti e di sciovinismo sociale." Le domande di permesso di lavoro devono venire processate secondo un iter “prioritario e tempestivo, per garantire tempistiche decisionali brevi ai datori di lavoro e permettere ai migranti di iniziare a lavorare." Gli appuntamenti dovranno pertanto venire concessi entro 2-3 settimane dalla presentazione della domanda. Al momento dell’appuntamento l’autorità dovrà emettere il permesso di lavoro o un diniego giustificato. Le proposte sono divise in 13 blocchi di misure e si trovano nella fase iniziale di attuazione. Tra gli altri, è già stato lanciato il servizio di interpretariato per i colloqui telefonici o via video. Nel dicembre 2020, l’alleanza Potsdam bekennt Farbe si è espressa a favore della messa a punto di una tabella di marcia vincolante per il processo di implementazione interna presso l’autorità per l’immigrazione.

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